Padova Marathon 2026

Anche quest’anno, grazie alla sinergia tra Amministrazione Penitenziaria e Magistratura di Sorveglianza, il
progetto podismo ha valicato le mura del Due Palazzi portando un detenuto alla Padova Marathon.
Protagonista di questa edizione è stato Fabio (nome di fantasia), condannato all’ergastolo, che ha
affrontato i 21 km della mezza maratona con la determinazione di chi corre per un obiettivo che va ben
oltre il traguardo.
Fabio ha fermato il cronometro a 1 ora e 50 minuti, superando persino il suo allenatore. Come ha
raccontato al Mattino di Padova, l’obiettivo era stare sotto le due ore, visto che si può allenare al massimo
tre volte la settimana, per non più di un’ora e mezza. Fabio ha saputo gestire la fatica e superare il
momento più duro, tra il 14° e il 15° chilometro, per vivere poi l’emozione più grande all’arrivo in Prato
della Valle.
Per gareggiare Fabio ha dovuto superare la visita medico-sportiva agonistica ed essere tesserato per una
società FIDAL, la società Runners Padova ha curato gratuitamente l’intero iter burocratico e l’iscrizione alla
gara.
Al di là della prestazione atletica, pur di rilievo, ciò che resta è il valore umano di questa partecipazione. Per
Fabio, la corsa è uno strumento vitale per dominare lo stress e preservare l’equilibrio mentale in un
contesto reclusivo complesso. Questa giornata non è stata solo un premio, ma un potente atto di fiducia: la
dimostrazione che l’impegno costante e il duro lavoro su di sé possono trasformare l’impossibile in realtà,
restituendo dignità e speranza anche a chi sta scontando una lunga pena.

Il tragitto della Padova Marathon 2026