Podismo
La corsa come strumento di rinascita e benessere dietro le mura
Nata nel 2014 dall’iniziativa di ragazzi detenuti e di un volontario ex atleta, l’attività podistica alla Casa di
Reclusione Due Palazzi è oggi una realtà consolidata. Dal 2019, ogni mercoledì pomeriggio, il “polo all’aperto” si trasforma in un campo d’atletica sotto la guida di un allenatore volontario. Da settembre 2024 l’impegno è raddoppiato con la sessione del venerdì che, unita agli allenamenti in autonomia al campo sportivo, garantisce ai partecipanti sei ore settimanali di preparazione fisica e mentale.
Il culmine di questo percorso è la partecipazione, dal 2023, di un detenuto alla Mezza Maratona di Padova.
Un’esperienza che chi ha vissuto definisce irripetibile: «Ci si sente come un pesce fuor d’acqua tra migliaia di atleti, ma si percepisce un calore e una positività che ti fanno sentire parte di una grande famiglia unita dallo stesso obiettivo».
L’attività ludico-motoria non è però solo sfida agonistica, ma uno strumento essenziale di benessere:
permette di scaricare lo stress, migliorare la resistenza e creare legami di solidarietà. In questo contesto, non conta la velocità, ma la gestione del proprio fisico e il miglioramento costante del carattere. È un progetto rivolto soprattutto a chi affronta lunghe pene: mantenere la salute e la “mente libera” attraverso la corsa diventa un fattore rieducativo cruciale. Mettersi in discussione e alla prova con costanza aiuta
infatti a prepararsi al ritorno in libertà con un nuovo equilibrio e una maggiore consapevolezza di sé.