Testimonianze

Storie di cambiamento e speranza

In questa pagina raccogliamo le voci di chi ha vissuto l’esperienza della detenzione e ha incontrato il nostro percorso. Le testimonianze qui presenti offrono uno sguardo autentico sulla realtà del carcere, sulle difficoltà affrontate e sui piccoli grandi passi verso il cambiamento. Sono storie di vita, di speranza e di umanità condivisa.

Carissimi Angeli dei Piccoli Passi, sono……, volevo ringraziarvi dal profondo del mio cuore a tutti, per come mi avete trattato nei due giorni che ho avuto la gioia di passare insieme a voi.
Dove ho trovato persone meravigliose, di grande umanità, sensibilità, generosità, e simpatia. Io il 9 maggio ho un udienza, per poter scontare i pochi mesi che mi restano ai domiciliari, nel mio paese, insieme alla famiglia. Se non dovrebbe andar bene ripresenterò un’altra richiesta .di permesso per venire da voi.
A prescindere di come andranno le cose, voi rimarrete sempre nel mio cuore, e nei miei pensieri. Un abbraccio sincero a tutti e un grazie dal profondo del mio cuore. Con stima, riconoscenza, e tanta gratitudine.

D. C. 

(Italia)

Non ho famiglia e non faccio colloqui; non ho legami affettivi, parlo con i volontari. Per me venire qui (nella casetta Piccoli Passi), è come venire in un altro mondo. Quando rientro in carcere non vedo l’ora di ritornare. A.I. (Tunisia)

In carcere con il mio compagno A.I. siamo degli estranei, però quando esco e sono qui in casetta lo sento come fosse mio fratello. Mangiare in cucina in un tavolo assieme è come essere a casa. I miei genitori sono morti, non ho parenti. Avere la possibilità di essere qui e trovare altre persone è come se mi trovassi in famiglia. In carcere se qualcuno è buono con te sai che vuole qualcosa da te; là dentro devi essere come un leone. Qui invece se qualcuno è buono sai che è vero, nessuno vuole niente da te, nessuno ti vuole fregare. Non ti chiedono qual è la tua pena, ti puoi sentire come gli altri.

S.S.
(Romania – fine pena 2020), S.S. ha avuto il permesso premio di due giorni nello stesso periodo di A.I.

Qui viene mia moglie a trovarmi e può cucinare e mangiare assieme. Oggi ha portato anche il mio caro cane dopo 6 anni che non lo vedevo, mi ha riconosciuto subito. Questo è stato possibile solo qui, è un’esperienza che ho potuto fare qui, il cane non entra in carcere. Quando mia moglie viene a trovarmi in carcere abbiamo solo un’ora di visita a disposizione e impiega 6 ore da quando parte da casa qui a Padova. Qui in casetta lei viene alle 10 e possiamo stare assieme tutto il giorno fino a sera.

B.C.
(Italia – fine pena 2022)
 

Alla fine sono uscito; adesso tutto sembra un brutto ricordo, Comunque vi ricorderò sempre per la vostra gentilezza e per avermi fatto fare i piccoli passi verso la libertà. Adesso abito a Susegana; ho un piccolo appartamento di 54 mq. Se passate di quì  un caffè c’è sempre. Grazie ancora.

A.G.
(Italia)

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