OPERATORI CARCERARI VOLONTARI PADOVA

Oltre le sbarre, ogni persona merita rispetto.

Accanto ai detenuti, ogni giorno, per restituire umanità, dignità e futuro.

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SU DI NOI

Dal 1978 entriamo in carcere con un solo scopo: ascoltare, accompagnare e costruire legami.

Volontari con un compito silenzioso, ma decisivo: essere un ponte tra chi è dentro e il mondo fuori.

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ANNI DI ESPERIENZA

Il nostro Libro

Oltre le sbarre, racconta quarant’anni di impegno dell’Associazione Operatori Carcerari Volontari di Padova, offrendo una testimonianza preziosa di solidarietà e umanità all’interno del carcere.

Attraverso le voci dei volontari, il libro ripercorre la storia dell’associazione, nata dal desiderio di essere vicini alle persone recluse, ascoltarle e accompagnarle in percorsi di crescita, formazione e reinserimento sociale. L’opera mette in luce il valore dei rapporti umani, la forza dell’ascolto e l’importanza di costruire reti di sostegno tra istituzioni, volontariato e territorio.

Le pagine raccolgono esperienze, progetti e storie di vita che mostrano come la presenza dei volontari sia fondamentale per restituire dignità, speranza e nuove opportunità a chi vive la realtà della detenzione.

L’obiettivo del libro è sensibilizzare la società, abbattere i pregiudizi e promuovere una cultura della giustizia che sappia coniugare rigore e misericordia, offrendo a tutti la possibilità di ricominciare.

TESTIMONIANZE

In questa pagina raccogliamo le voci di chi ha vissuto l’esperienza della detenzione e ha incontrato il nostro percorso. Le testimonianze qui presenti offrono uno sguardo autentico sulla realtà del carcere, sulle difficoltà affrontate e sui piccoli grandi passi verso il cambiamento. Sono storie di vita, di speranza e di umanità condivisa.

Non ho famiglia e non faccio colloqui; non ho legami affettivi, parlo con i volontari. Per me venire qui (nella casetta Piccoli Passi), è come venire in un altro mondo. Quando rientro in carcere non vedo l’ora di ritornare.

A.I. (Tunisia)

Alla fine sono uscito; adesso tutto sembra un brutto ricordo, Comunque vi ricorderò sempre per la vostra gentilezza e per avermi fatto fare i piccoli passi verso la libertà. Adesso abito a Susegana; ho un piccolo appartamento di 54 mq. Se passate di quì un caffè c’è sempre. Grazie ancora.

A.G. (Italia)